Il Progetto

Fondare un Monastero

Un luogo dove monaci e monache possano vivere in conformità alla disciplina e all’etica insegnata da Buddha Sakyamuni, per ricevere insegnamenti, studiare, progredire nella pratica e mantenere viva la tradizione buddhista.

Prime foto della cava

Cava poggio la penna

Cava poggio la penna

L’Associazione Sangha Onlus

Ispirata e fortemente voluta da Ghesce Ciampa Ghiatso, l’Associazione raccoglie una comunità monastica, prevalentemente occidentale, che ha scelto di seguire la pratica dell’insegnamento di Buddha, preservandone il grande valore spirituale e filosofico, in armonia con il pensiero contemporaneo.
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Dopo che il terreno è stato acquistato, Khodom Outhaithavy ha redatto una prima bozza del sito mostrando come il monastero potrebbe apparire una volta costruito

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Anche Ven. Cesare di Giovanni ha dipinto un quadro del futuro monastero

Il futuro Monastero

Sarà il primo monastero in Italia, un punto di coesione e un riferimento per tutti coloro che intendono prendere i voti, permetterà di accedere a un curriculum di studi completo e approfondito sotto la guida di maestri qualificati, preserverà la tradizione del buddismo e la purezza della sua trasmissione. Come progetto monastico della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana, fondata da Lama Yesce e da Lama Zopa, si affida all’insegnamento e ai consigli di sua santità il 14° Dalai Lama del Tibet, di Lama Zopa Rinpoce, e dell’Abate del Monastero.

Nel 2008 l’Università di Pisa ha effettuato delle ricerche sulla cava. Seguono alcune alcune tabelle elaborate durante lo studio.

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Quadro conoscitivo del piano strutturale

Ubicazione

Sarà costruito sulla roccia di una collina nelle immediate vicinanze dell’Istituto Lama Tzong Khapa, recuperando il territorio segnato dall’escavazione di una precedente cava dismessa. Sulla roccia, come i monasteri del Tibet!

L’architettura sarà sensibile sia alle tradizioni antiche, sia al contesto paesaggistico e seguirà un percorso di eco-sostenibilità, garantendo così un basso impatto ambientale, risparmio energetico e di risorse.

Dallo studio dell’Università di Pisa

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Le Unità Territoriali Organiche Elementari adiacenti alla cava  e l’estratto del piano strutturale

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Uso del suolo 1:10000 e analisi percettiva

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Uso del suolo 1:2000

La rinaturazione

L’utilizzo delle specie della flora mediterranea, tipiche della zona, e la creazione di un parco della contemplazione con il miglioramento dell’antica sentieristica, sarà il modo in cui l’Associazione darà un contributo al recupero di un’area martoriata, in origine espressione della ricca macchia mediterranea e del grande bosco di Santa Luce. Verrà inoltre tutelata la fauna selvatica esistente, con la presenza accertata anche di alcuni lupi.

Dallo studio dell’Università di Pisa

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Analisi percettiva

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Analisa dell’intervisibilita’

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Analisi della struttura del paesaggio

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Il sito e il paesaggio circostante: immagini e percezioni

L’apertura agli altri e il dialogo interreligioso

Il Monastero preserverà alcuni spazi al privilegio della clausura, ma fondamentalmente sarà aperto al contatto con gli altri, al consiglio spirituale e al dialogo interreligioso. Esso permetterà a persone di fedi diverse di aprire il cuore e la mente all’armonia di una comunicazione basata sul rispetto e la tolleranza e di incrementare la propria serenità nel quotidiano e favorire la pace nel mondo.

Dallo studio dell’Università di Pisa

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Studio delle forme dell’architettura Tibetana

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Studio preliminaree del progetto

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Master Plan: dimensionamento e dislocazione dei volumi

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Master Plan: idea per la modellazione del complesso

Come si è sviluppato il Progetto

Molte idee sono state prese in considerazione per il sito: alcune, come il costruire sulla roccia, sono state scartate dopo avere consultato esperti in geologia della zona; altre sono state ritenute troppo invadenti e non in armonia con il territorio. Dopo lo studio dell’Università di Pisa del 2008, gli architetti hanno elaborato piani più dettagliati per il sito nel 2011. Questi piani sono alla base del progetto proposto, ma saranno adeguati e adattati in combinazione con la consulenza delle autorità locali e per riflettere i più recenti studi di architettura per lo sviluppo sostenibile.

Immagine computerizzata e progetto per il tempio principale

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Immagini computerizzate e progetto per i distretti abitati

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Immagine computerizzata e progetto generale per il sito

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Il modo con cui condividere il nostro obiettivo

Abbiamo acquistato i trenta ettari di terreno e abbiamo un magnifico progetto architettonico. Tutto il resto ancora deve realizzarsi.
Se pensate di poterci aiutare vi saremo estremamente riconoscenti