La motivazione per prendere l’ordinazione

Perché vuoi essere ordinato?

Ghesce Ciampa GhiatsoVivere nella Purezza si riferisce allo stile di vita di una persona che ha preso i voti di monaco ordinato, seguendo l’esempio di Buddha Sakyamuni. Infatti, nella prima parte della sua vita, Buddha Sakyamuni è cresciuto come il principe di un piccolo regno dell’India, ha vissuto negli agi e nei comfort di una vita regale e ha poi generato la rinuncia per il mondo, divenendo un monaco ordinato. Come dice un detto tibetano: l’esempio del maestro del passato deve essere seguito dai discepoli del futuro. Per raggiungere la vera liberazione e il nirvana non è indispensabile per tutti rispettare il celibato e prendere l’ordinazione. Tuttavia la vita monacale fornisce le condizioni migliori e il contesto più adeguato per ottenere progressi spirituali e la liberazione dal samsara.

L’unico scopo per diventare monaci e monache è quello di dedicarsi alla pratica del Dharma. Così l’attività principale diventa quella di impegnarsi negli studi e nella meditazione. Certi tipi di meditazione, come quella concentrativa, richiedono una comprensione e uno studio di base preliminare, altrimenti non possiamo raggiungere alcun obiettivo. Così all’inizio abbiamo bisogno di coltivare un apprendimento profondo per raggiungere una certa comprensione. Poi tale conoscenza deve essere potenziata e sostenuta dalla meditazione concentrativa. In altre parole, il compito di un monaco/a è di impegnarsi in tutte quelle attività come l’insegnamento, lo studio, la scrittura, la composizione, ecc., che sostengono il prezioso Dharma.”

Sua Santità il 14 ° Dalai Lama, estratto dagli insegnamenti sulla Preghiera del Virtuoso all’Inizio, a Metà e alla Fine, Pasadena, California, 12-14 ottobre 1999. Trascritto da Ven Tenzin Tsomo e curato da Thubten Jinpa. Ristampato con il titolo La rinuncia e la vita da ordinato nel Sangha Magazine – 2002.


0309Thubten_Chodron1E’ particolarmente meritevole prendere l’ordinazione monastica in questa epoca detta delle cinque degenerazioni. Nel presente possiamo constatare un declino dei valori religiosi in molte parti del mondo, e questo rende molto più difficile mantenere un’adeguata pratica spirituale. Si dice che, nell’era presente, dal momento che gli ostacoli e le tentazioni sono molto forti, la quantità di merito raccolto, in un solo giorno, da una persona che semplicemente fa il primo passo di “iniziare con la vita da monaco/a”, supera di gran lunga il merito di un persona che ha mantenuto una pratica estesa e impeccabile durante il tempo del Buddha. E questo merito è ancora maggiore se si prende l’ordinazione in una terra cosiddetta periferica, dove incontrare un monaco o una monaca buddista è abbastanza raro. E’ certo che, al momento attuale, gli ostacoli che lavorano contro uno stile di vita religioso appropriato e puro sono molto potenti. E’ come guidare nel traffico di città circondato da conducenti spericolati che sfrecciano in tutte le direzioni, piuttosto che in una vasta pianura, dove le strade sono ampie e spaziose e condurre un veicolo diventa semplice. Ma nel turbolento traffico di città, si deve essere un abile conducente anche nel percorrere una breve distanza. Penso quindi che ci sia grande merito nel mettere da parte in questo tempo il vivere mondano e iniziare una vita monastica. E’ la cosa migliore che possiamo fare con la nostra vita.

Quando riflettiamo profondamente sugli svantaggi dell’esistenza ciclica, sorge nella nostra mente la determinazione di raggiungere la liberazione. Il metodo per farlo è quello di praticare i Tre Addestramenti Superiori: etica, concentrazione e saggezza. Per sviluppare la saggezza che ci libera dall’esistenza ciclica, dobbiamo essere in grado di concentrarci. Altrimenti non potremo meditare sulla vacuità in maniera sostenuta. Lo sviluppo della concentrazione ci permette di soggiogare gli atteggiamenti turbolenti e afflitti che sono presenti nella nostra mente. Una solida base per sviluppare questo risultato è creato dal pacificare le nostre azioni di corpo e parola (più grossolane rispetto a quelle mentali) indotte da tali atteggiamenti mentali afflitti. L’etica – vivere secondo i precetti – è il metodo per armonizzare le azioni fisiche e verbali, e quindi per sottomettere gli atteggiamenti mentali non sani …

Bhiksciuni Thubten Ciodron, da I Vantaggi e la Motivazione per l’Ordinazione Monastica in Prepararsi per l’Ordinazione: Riflessioni per gli Occidentali sull’Ordinazione nella Tradizione Buddhista Tibetana, ed. Bhiksciuni Thubten Ciodron


kachofb 2In qualità di capofamiglia, dobbiamo fare molte cose per il bene dei nostri congiunti. Ci possiamo trovare facilmente in situazioni in cui dobbiamo creare karma negativo, per esempio mentire o imbrogliare. Siamo circondati da distrazioni: i media, la nostra carriera e gli obblighi sociali. È facile per le emozioni afflitte sorgere ed è più difficile raccogliere potenziale positivo, perché le nostre vite sono così occupate da altre cose …. Come monaci/e, abbiamo più libertà da tali distrazioni e difficoltà. D’altra parte, abbiamo anche grandi responsabilità. Abbiamo deciso di essere più consapevoli e di non agire in base a qualsivoglia impulso sorga nella nostra mente. Inizialmente questo può apparire come una mancanza di libertà, ma in realtà tale consapevolezza ci libera dalle nostre cattive abitudini e dalle difficoltà che esse creano. Abbiamo volontariamente scelto di mantenere i precetti, e quindi dobbiamo rallentare, essere consapevoli delle nostre azioni e scegliere con saggezza ciò che dobbiamo fare e dire.

Bhiksciuni Tenzin Kacio, da I Vantaggi e la Motivazione per l’Ordinazione Monastica in Prepararsi per l’Ordinazione: Riflessioni per gli Occidentali sull’Ordinazione nella Tradizione Buddhista Tibetana, ed. Bhiksciuni Thubten Ciodron